Essere altrove (seconda parte)

Buon Soledì!

Vi ritrovo per la seconda tappa di questo viaggio tra le regioni occidentali del Messico. Un viaggio compiuto principalmente nella stanzialità.

Certe volte il viaggio è interiore, senza andare da nessuna parte ma le scoperte che si fanno portano in zone sconosciute della nostra esperienza.

Per me lo è stato proprio a Maruata, comunità della costa pacifica dello stato del Michoacàn. Luogo in cui ho condiviso per lungo tempo la vita indigena, fatta di abitudini per me lontanissime e dove ho scambiato con le persone che vi vivono, pensieri, prospettive e conoscenze… e non solo.

Un progetto nato da questi scambi è stato: Postales de Maruata.

Sono 20 cartoline che ho realizzato ad acquerello su dei temi importanti per la comunità e questo per avvicinare  le persone che la visitano, al rispetto delle sue bellezze naturali e delle sue regole sociali.

Dopo avervi raccontato le prime 10, proseguo con la seconda metà.

 

11.  LA LUNA

Per gli abitanti di Maruata, la luna è più di un satellite. E’ l’elemento attorno al quale ruotano molte delle attività legate alla terra e al mare. Da un lato regola il calendario di semina e raccolta delle piante, dall’altro le attività connesse con la pesca. Non solo, prima dell’arrivo dell’elettricità, la sua luce consentiva numerose attività notturne, di caccia o di spostamento.

 

12. LA MILPA

L’alimento alla base dell’alimentazione dei messicani è il mais. La milpa, il campo di mais, riceve tutte le cure necessarie affinché a settembre si possono raccogliere gli elotes da mangiare teneri sulla brace e, in seguito, le pannocchie da cui si ricava la farina per fare le tortillas. Le milpe sono custodite come tesori preziosi, sorvegliate affinché gli uccelli non tolgano da mangiare agli umani, coltivazioni sempre presenti nella terra dei campesinos.

 

13. EL MORRO

Il Morro dell’elefante, letteralmente significa il suo muso, rappresenta una piccola isola di fronte alla baia di Maruata. Offre un riparo discreto ai pellicani e varie specie di uccelli. E’ inserito nel panorama della comunità. I più coraggiosi, tentano il passaggio dell’isola attraverso l’occhio dell’elefante.

 

14. LA PLAYA DEL MEDIO

La “spiaggia del mezzo” si trova tra il Buño e la “spiaggia lunga”. Ci sono delle rocce ricoperte di cactus dalle quali è possibile vedere tutta Maruata dal punto più alto. E’ circondata da piccole insenature molto suggestive in cui, da ottobre fino a gennaio, è possibile fare il bagno. Il suo nome in lingua indigena è Scalakscelo, che significa “rumore di piccole pietre“, dal suono che si ascolta quando arrivano le onde del mare.

 

15. LA PLAYA LARGA

La spiaggia principale di Maruata è lunga 4 chilometri. Qui è dove si trovano la maggior parte delle enramadas, ovvero le capanne fatte con pali e foglie di palma. Lungo la sua costa, le tartarughe marine vengono a deporre le uova per cui un tratto è protetto dalla presenza umana. E’ la spiaggia più adatta alla balneazione.

 

16. EL PUERTO

Il porto si trova alla confluenza del fiume con il mare, tra la spiaggia del mezzo e quella lunga. Qui si possono trovare le lanchas, lunghe imbarcazioni a forma di piroga che si usano per pescare, si riparano le reti da pesca e si può acquistare il pesce fresco, poiché la vendita passa attraverso la cooperativa dei pescatori che dà lavoro a tutti.

 

17. EL SOL

Il momento dell’aurora e del tramonto sono spettacolari dal punto di vista dei colori. Il sole è così dirompente, vicino, trasformatore, dal quale si percepisce fortemente il legame con ogni altra risorsa ambientale. Scandisce le giornate, è il padrone del tempo. Stabilisce quando lavorare e quando fare la siesta poiché è troppa la potenza che esercita che occorre fermarsi e ubbidire.

 

18. EL TIANGUIS ARTESANAL

Il mercato è il momento migliore per conoscere la cultura materiale di un popolo. Partecipano artigiane e artigiani di tutta la costa e dell’entroterra, esponendo i loro manufatti frutto di  tanto tempo speso nelle lavorazioni fatte interamente a mano. Per i tessuti, si semina e raccoglie il cotone, lo si fila, lo si tinge e lo si tesse. Ci sono oggetti in ceramica, in legno e pietra che seguono precise indicazioni tramandate da generazioni affinché sia possibile ottenere il miglior risultato dalle materie prime che la terra offre.

 

19. LA TIERRA

La terra è il cuore della comunità, di cui gli antenati ebbero cura e tramandarono affinché gli abitanti di oggi  ne possano beneficiare e, con loro, i loro figli e figlie. Un documento di epoca coloniale stabilisce che la proprietà della terra è riservata ai suoi abitanti indigeni e che nessuno può venderla o utilizzarla per scopi personali. Il bene di tutti è al di sopra di qualunque interesse privato. Il Consiglio  vigila per risolvere i conflitti e affinché queste norme vengano rispettate.

 

20. LAS TORTUGAS

Le spiagge della costa michoacana sono meta per la riproduzione di alcune specie di tartarughe marine. Da prima che le specie fossero in pericolo di estinzione, gli abitanti della comunità si incaricano di proteggerle, di predisporre aree della spiaggia senza la presenza dei turisti e di far andare a buon fine la covata. Durante la notte, è possibile osservarle mentre escono dall’acqua e pazientemente scavano una buca dalla sabbia per la deposizione delle uova. E’ molto emozionante.

Ogni luogo riceve la traccia di chi vi è passato.

Ogni persona riceve e lascia un segno dai suoi incontri.

Se ci si avvicina con rispetto e con amore, possono nascere gratitudini e si può migliorare il proprio destino.

 

Attività consigliata: anche senza viaggiare lontano, si può conoscere molto di se stessi e degli altri. Cercate di guardare sempre con mente nuova e coscienza nel presente alle situazioni che vi capitano. Non date certezze ma consapevolezze. Se invece siete in viaggio, lasciate tutto di voi alle spalle e apritevi al nuovo. Ritroverete comunque la strada di casa.

Foto e acquerelli (11 x 15 cm) di Daniela Bordoni

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